Patologie cardiovascolari e fattori della coagulazione. L’esame genetico della protrombina

Patologie cardiovascolari e fattori della coagulazione. L’esame genetico della protrombina

In questo numero parleremo delle patologie cardiovascolari

  • Le patologie cardiovascolari 
  • Cosa sono i fattori della coagulazione
  • Perché è importante tenere sotto controllo i fattori della coagulazione
  • L’esame genetico della protrombina per prevenire il rischio trombosi   

Le patologie cardiovascolari  

Sono considerate patologie cardiovascolari tutte le patologie del cuore e dei vasi sanguigni. Le patologie cardiovascolari sono tra le cause più comune di mortalità in occidente. I tradizionali fattori di rischio sono: l’età, il sesso, il diabete mellito, l’obesità, elevati livelli di colesterolo nel sangue, l’ipertensione, il fumo e la poca attività fisica.  

Cosa sono i fattori della coagulazione 

Il sangue contiene determinate proteine prodotte dal fegato responsabili del processo di coagulazione. Tali proteine vengono denominate fattori della coagulazione. I fattori della coagulazione in caso di lesione ad un vaso sanguigno sono in grado di produrre la cosiddetta fibrina che svolge un ruolo fondamentale nella riparazione delle ferite dei vasi sanguigni (arterie e vene). Vengono indicati con i numeri romani (attributi secondo l’ordine cronologico di scoperta), seguiti da un nome. Ad esempio fattore I Fibrinogneo, fattore II Protrombina, ecc. e giocano tutti un ruolo fondamentale nei processi coagulativi del sangue.  

Perché è importante tenere sotto controllo i fattori della coagulazione 

Negli ultimi anni si è sviluppato un interesse crescente nei confronti di alcuni fattori genetici collegati al rischio cardiovascolare. Tra questi molto studiati sono i mutamenti genetici dei fattori della coagulazione. Una loro alterazione può essere all’origine di gravi patologie cardiovascolari.  

L’esame genetico della protrombina per prevenire il rischio trombosi    

La protrombina, o Fattore II della coagulazione, svolge un ruolo fondamentale in quanto la sua attivazione porta alla a formazione del coagulo in caso di ferita o lesione dei vasi sanguigni siano essi vasi o arterie. Il tempo di protrombina indica il tempo necessario al sangue per coagulare. È stata individuata una variante genetica della protrombina o fattore II della coagulazione associata un aumento del rischio trombotico, specie di tipo venoso, di ictus ischemico e di infarto del miocardio. Il rischio è di 7 volte nei diabetici e di 149 volte in donne che assumono contraccettivi orali. 

Esegui il test genetico sul fattore II della coagulazione o protrombina. Prevenire è meglio che curare!

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